Francesco cantava nel cortile, il gallo Francesco.
— Io credo che la Vigna avesse bevuto! — fece Mostardo.
— Mazzini non beve!... L'è innamuré int' l'acqua... è innamorato dell'acqua.
Poi siccome Mostardo dimostrava di non gradire troppo la presenza dell'ospite policromo, questi soggiunse:
— Del resto anca me sono buono a quaicosa!
— Siete buono a troppa roba, voi!
La frase risoluta fu scagliata come una pietra sul capo dell'assalitore.
— E siete anche un guastamestieri! — aggiunse Mostardo.
— Perchè?... — Bucalosso faceva gli occhi piccini della umiltà curiosa.
— A fidarsi di voi, c'è da andare diritti in Corte d'Assise!