Rigaglia si guardò le scarpe e mormorò:
— Sono pur belle!
— E non lo vuol mica capire che la mia casa non è una stalla!... Bada che non te lo debba ripetere un'altra volta perchè lo sai che non ho troppa pazienza!... Lo sai!...
Come Rigaglia si sentì libero, riprese la strada della porta.
— Hai capito? — gli gridò dietro Mostardo.
Rigaglia scosse il testone grugnendo:
— Mo sì!
— E allora se hai capito vai a togliertele subito, perchè questo è un vero cacume!
Allora Rigaglia s'inchinò ancor più a guardarsi gli scarponi e, scuotendo la grande testa a disapprovare, mormorò:
— Un'è vera c'al sia un cacume!