— Sta meglio di me e di voi. Gli ho data la lezione che si meritava.
E ritornò alla scrivania, e sedette in pace, contento ormai di essersi spiegato. I sette restanti eran doventati come tanti agnelli.
Il Cavalier Mostardo aveva bisogno di essere ubbidito e sapeva come farsi ubbidire.
— Venite fuori voi, Trancia, e voi Giovannone.
I due uomini si tolser dal gruppo con mirabile prestezza.
— Voi dovete rendermi un servizio particolare.
— Anche cento! — risposero ad una voce Trancia e Giovannone.
— No, basta uno. Ed ora vi dirò di che si tratta.
Premette lungamente il bottone del campanello elettrico che aveva a portata di mano.
Si presentò Rigaglia.