— Avete suonato?
— Sì. Portami qua i due vestiti neri e le due pistole che sono nella camera dei forestieri.
Rigaglia uscì e ritornò con i vestiti e le pistole
— C'è tutto? — domandò Mostardo.
— Sì.
— Posa lì, sul sofà.
Rigaglia si ritrasse in un angolo.
— Trancia e Giovannone, quella roba è vostra. Vestitevi.
Il Trancia e Giovannon della Piva non se lo fecero dir due volte. Si scambiarono un'occhiata soddisfatta e in un baleno furono nudi. Fecero un involto dei cenci che si erano tolti d'addosso e lo gettarono fuori dalla finestra.
— Ed ora a noi! — fece Mostardo rivolto ai restanti compagni. — Ora voi andrete con Rigaglia. Troverete nella camera dove vi condurrà tutti i vestiti pronti. Perchè non nascano contestazioni, ogni vestito ha un cartello e un nome. Tu, Rigaglia, li chiamerai ad uno ad uno e darai loro il vestito che ho loro destinato. Troverete anche l'acqua per lavarvi. Fate presto. Via!