E scosse il capo gravemente a commiserazione. Ma continuò.
— Laonde i suoi servitori gli dissero: Cerchisi al re, nostro signore, una fanciulla vergine...
Il Cavalier Mostardo a questo punto scattò; e parlava a sè stesso:
— Eh?... Di quali colpe si macchiano questi cani?... Come la chiameremmo noi, repubblicani, un'azione simile?... Ma dov'è il Presidente di repubblica al quale abbiamo mai cercato una vergine, noi?...
Però, nonostante il suo furore, la cosa lo interessava chè voleva sapere come si sarebbe compiuto il fatto. Riprese:
— ... una fanciulla vergine, la quale stia davanti al re, e lo governi, e ti giaccia in seno...
Levò gli occhi dal libro e disse:
— Hai capito?...
— ... e ti giaccia in seno, acciocchè il re, mio signore, si riscaldi.
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