— No... per carità! Non fate!...
— Ma perchè avete tanta vergogna? Non siamo tutti uomini?
— Io non posso!...
— Non potete?...
Fra l'abbaiar dei cani e le risate dei sozii pareva festa grande.
— Perchè non potete?... — riprese Mostardo. — Avete i calzoni in muratura?
— Non posso!... Oh Dio... ahiahi!... Non posso...
— Via, meno smorfie! — fece Mostardo muovendo un passo innanzi. — Se vi ho ferito, voglio vedere l'entità della ferita.
Allora il conte Polpetta atteggiò la faccia a tale smorfia di comico terrore che anche il Cavaliere non potè trattener le risa.
— Andiamo, conte!... Siete o non siete un uomo?...