— Un debito? E quale debito?...
— Sì, quello di avervi offeso nelle parti vereconde, salvo sempre il vostro pudore! Dunque se può occorrervi qualche cosa, sapete dove sto.
— Grazie! — rispose Ildebrando dei conti Poldi. — Tante grazie.
— Ed ora addio. E state attento, con la gente che batte in queste notti le campagne! Volete un mio consiglio disinteressato?
— Dite.
— Prendete su il vostro trent'uno e filate verso casa. E cercate di seguire le vie traverse perchè, e Dio non voglia, se vi incontrate con la compagnia di Bucalosso o con quella di Borgnini, possono essere guai seri. Un Cavalier Mostardo non lo trovate mica dappertutto!
— Lo so.
— Allora vi saluto e... prudenza!
— Buonanotte.
Prima fu Mostardo a salire in bicicletta poi gli altri si avviarono dietro il duce, non senza prima aver lanciato un saluto al conte Ildebrando.