— Venitemi dietro e non sparate più!

Ma il Giovinaccio non poteva camminare. Se lo caricò sulle spalle. E via!... In due salti furon lontani un cento metri dalla casa.

— Alt! — comandò Mostardo. — Non vogliamo farci prendere in trappola, ma non si deve dire che siamo scappati!

Frattanto gli altri continuavano a sparare.

— Si tirano contro! — disse il Cieco di Civitella.

Infatti non poteva essere altrimenti. Il fuoco di fucileria continuava più nutrito che mai.

— Bene! — gridò Mostardo. — La fortuna ci aiuta. Buttiamoci per i campi. Il Giovinaccio lo lascieremo qui e verremo a prenderlo dopo. Ti par di morire? — domandò rivolto al Giovinaccio.

— Morire, no; ma mi brucia!

— Abbi pazienza! Adesso non possiamo curarti. Buttati in fondo al fosso. Ti hanno fatto un buco?

— Mi hanno ridotto come un setaccio!