— Va là, che non è niente! Aspetta ancora un poco e poi ti curerò io che sono bravo! Ragazzi andiamo!

Saltarono sulla strada ad uno ad uno, l'attraversaron di corsa, si gettarono nel fosso opposto, forzarono la siepe ed eccoli nei campi. C'era un basso filare di viti e di gelsi; vi si ficcaron sotto. Gli altri sparavano sempre.

— Si ammazzano com'è vero Dio! — disse il Mosca.

Di un subito Mostardo gridò:

— Sono qua! — e si acquattò dietro un gelso. I compagni lo imitarono.

Si vedevano alcune ombre venir innanzi pian piano, quatte quatte, dietro un filare di olmi e di viti.

Poi si fermarono.

Trascorse qualche minuto nell'incertezza, poi una voce gridò, dall'altra parte:

Ripobblica!

E Mostardo rispose: