CAPITOLO II. Il Cavalier Mostardo prende contatto con l'aristocrazia e sogna una nobile innamorata.
— Dunque — disse il Cavalier Mostardo — mi aspetterai fino a mezzanotte; se a mezzanotte non sono ritornato va a letto.
— Va bene — rispose Rigaglia.
Il Cavalier Mostardo si squadrò nello specchio.
— Sono venuti i tappezzieri?
— Sono venuti.
— Hanno messo in ordine le stanze?
— Non lo so.
— Come non lo sai?
— Ma cosa volete m'intenda io di certe cose?... Hanno fatto del rumore lassù. Ecco!