Furono unite, a due a due, sei biciclette e così si improvvisarono tre barelle; in una di queste fu deposto Borgnini; nelle altre presero posto i feriti. E la masnada ritornò, gloriosa e trionfante, alla Città del Capricorno.
— Che ne faremo di Borgnini?
Mostardo non rispondeva.
Entrarono in città che, all'oriente, era la prima chiaria.
Mostardo fece da battistrada.
— Dove andiamo?
— Zitti!
Attraversarono la Piazza. I primi spazzini, i primi lattivendoli si fermarono a guardarli passare. L'apparato delle barelle e i feriti faceva nascere le prime leggende.
Un lampionaio che andava intorno, con la sua stanga, a spengere le pallide fiammelle del gas, gridò: