— Mostardo, avete fatto caccia grossa?
Nessuno gli rispose. Da un caffè notturno, tre fattori si affacciaron a sbirciare. Più innanzi fu Coriolano, il donzello del Comune, che si mise a rincorrere le biciclette e a gridare:
— Cavalier Mostardo?... Cavalier Mostardo?...
Ma il povero Coriolano, oltre ad essere attempato, soffriva d'asma e dovette darsi per vinto.
Mostardo si fermò e discese innanzi ad una casa modesta, in un vicolo. Disse:
— Ci siamo!
— Lo lasciamo qui? — chiese Mazzini indicando l'impacchettato.
— Sì! — rispose Mostardo.
Erano alla Camera Rossa.
— Chi ha un foglio? — domandò il Cavaliere.