— Lo faranno deputato!...
— Sarà ministro!...
Ah!... E s'ingrandiva s'ingrandiva in fondo allo specchio, al centro della immensa cornice d'oro.
— Quello che ho fatto, ho fatto!... Quello che ho voluto, ho voluto!...
Parlava dentro di sè come in un teatro vuoto. Le sue parole risuonavano nell'area. Si ripercotevano nelle volte.
— Quello che ho voluto, ho voluto!...
Uno sciame di belle donne scollate, profumate, con certe mani e certi scarpini!...
— Cavaliere!...
— Cavaliere!...
Davvero! E sarebbe stato commendatore e più, perchè al mondo si può tutto.