— Non cascar dalle nuvole. Va là!... Chi li ha mandati questi compagni? — e indicò il Gobbo e il Moro.

— Non io certamente! — rispose Suasia.

— E allora chi vi ha mandati? — domandò Mostardo, rivolto agli inseparabili amici.

— L'onorevole — rispose il gobbo Pulizia.

— Hai sentito? — fece Mostardo rivolto al Suasia. — E sai che cosa sono venuti a dirmi? Che questa sera, al Circolo Mazzini, ci deve essere una adunanza per giudicare il mio operato della notte scorsa! Io lavoro e gli altri voglion giudicare; io rischio la pelle e gli altri pretendono di guastarmi la riputazione... No, per Bios!... Se questa sera devo venire alla adunanza ci verrò, ma con la schioppa!...

— Allora la tua vuol essere un'ira funesta che adduca infiniti lutti!... — esclamò sorridendo l'avvocato Suasia. — Ma no, Mostardone, non ti montare! Ho parlato io stesso all'onorevole, poco fa...

— Be', e che cosa ha detto?

— Ha riso con me.

— Per Borgnini?

— Sì, per Borgnini!