L'adunata gridò:
— Lo sapremooo!...
— E nonostante i boicottaggi, nonostante le minaccie più o meno manifeste, nonostante l'esercito mobilitato dai socialisti, sapremo rimanere in campo e riportar la vittoria! Io arrivo qui da una notte senza sonno. Ho lavorato fino alle nove di stamane. Col far della nuova notte, le nostre macchine e quelle dell'Agraria, partiranno e sanno già in quali aie impiantarsi. Ogni macchina è fornita di personale più che numeroso e armato. Se si vuole guerra, sarà guerra!
— Guerra, guerraaa!... — gridò l'adunata.
— Quindici pattuglioni di venti uomini l'uno, son già formati e battono le campagne per stare a guardia delle aie e preservarle da qualsiasi sorpresa. Sarà, per noi, un duro compito, ma i socialisti non troveranno facili strade. Questa notte incomincierà la battaglia...
— È già incominciata! — scattò a dire Mostardo.
— Sì, e per merito vostro e noi ve ne rendiamo grazie. Però, caro Mostardo, il vostro còmpito è appena all'inizio...
— Io non sono uomo da farmi indietro, onorevole!
— Voi avrete il controllo diretto su tutti i pattuglioni operanti; avrete i vostri informatori i quali, di ora in ora, vi daranno precise notizie di tutto quanto accade. Voi risponderete direttamente a me circa il vostro operato. Accettate, Mostardo?
— Accettato!