— Questa sera la marchesa non riceve!
Tentò di richiudere i battenti, ma proprio in quel punto una nodosa mano lo afferrò per il colletto della giacca, lo sollevò, lo trasse nel ripiano delle scale.
Il Cavalier Mostardo, il colosso, lo teneva sospeso così a mezz'aria, a braccio teso.
— Non muoverti — gli disse — e guardami bene!... E ricorda che se anche mi vedi vestito così, io sono sempre un fuorisacco!...
Lo posò in disparte e varcò solennemente la contesa soglia. Tale fu l'entrata del Cavalier Mostardo nel palazzo dei marchesi Alerami.
Aprì la porta, fece un grande inchino e disse:
— Scusino se mi presento così!
Fu accolto gaiamente come si conveniva a persona par sua.
La marchesa Alerama disse: