Incominciò a camminare avanti e indietro, avanti e indietro in uno spazio di cinque metri. Poi contò i passi:
— ... sei... sette... otto... nove... dieci...
Gli mancava il respiro; aveva, per tutte le membra, certi stiramenti, certe ansie! Ogni tanto si soffermava a sbirciare una piccola porta.
— Forse verrà per di là! Ma perchè non arriva?... Vorrà vestirsi. Ce n'era proprio bisogno?
Ah, amore, amore!
Udì stridere una serratura (gli pareva di venir meno!); intravvide uno spiraglio di luce; la porta si aprì.
— Mostardo?
— Eccomi!
Di un balzo le fu vicino. Ella lo fece entrare. Era seria seria e vestiva correttissimamente.
Be', che scherzi erano quelli?