— Dove sarai, povera Carlotta?...
Ma anche quella volta, invece del sommesso nitrito del domestico quadrupede, rispose il canto sfacciato di un'altra creatura:
— Chicchiricchii... iiiii!...
Al quale squillo, il Cavaliere si volse inviperito:
— In't ròba mìga te, bròtt vigliàch! (Non ruban mica te, brutto vigliacco!).
E uscì sbattendo la porta.
Entrò nel Caffè dei rossi e sedette nel centro, battendo sul tavolo il suo nerbo di bue.
— Cameriere?
— Comandi?