Ch's'èll tota sta cunfusiôn?... (Che cos'è tutta questa confusione?).

Informato dello stato delle cose, e visto il Cavalier Mostardo che perdeva terreno, sempre senza scomporsi, si allontanò di un trenta passi dal campo della lotta, poi, puntata la doppietta e prese di mira le gambe dei rissanti, lasciò andare due solenni schioppettate a pallettoni.

Ne seguì un coro di urla e di strilli; si vide gente spiccar salti prodigiosi poi, in men che non si dica, avvenne una fuga generale.

In quel punto sopravveniva di gran corsa l'onorevole, il quale, veduto Bucalosso che soffiava tranquillamente nelle canne della sua doppietta, gli si accostò di un balzo e gli chiese, trafelato:

— Ma che cosa avete fatto?... Che cosa avete fatto?...

Alle quali affannate parole il nostro leone levò pacatamente la faccia e rispose col suo più bel sorriso:

A j'ho jatt par scumpartii!... (L'ho fatto per dividerli!...).


L'onorevole si trascinò via il Cavalier Mostardo, Coriolano e il Moro Fabrizi. Questi tre erano piuttosto malconci.

— Sssss... sssi! — disse Coriolano — Mmmmm... mo-mo... mmmo le hanno ppppp... le hanno ppppre-pre... le hanno prese loro!...