Quel giorno Zìrolum si fermava più di frequente ai tavoli ad ascoltare le calorosissime discussioni e più di frequente interveniva a dar torto ai suoi avventori.
All'ultimo dei quali, a un certo Cleto Bonavia, pescivendolo, aveva detto, per troncar corto:
— Voi siete un somaro!
Il signor Cleto, candidato al Consiglio Comunale, gli aveva risposto che il somaro era lui e si eran chetati su tale assioma.
Però faceva troppo caldo e c'eran troppe mosche.
Zìrolum si asciugava il sudore.
— Ah, miseria del proletariato!
Si asciugava il sudore perchè c'erano molte mosche e bisognava correre da un tavolo all'altro a scacciarle e bisognava altresì ascoltare che cosa dicevano i clienti e intervenire nelle conversazioni.
— Il mio è un mestiere cane!
Si suda una camicia e se ne sudan cento;