— A' j'avên tropi robi par la testa! (Abbiamo troppe cose per la testa!).
— Chi? — domandò Mostardo.
— Noi! — rispose Rigaglia.
— Io non ho nessun pensiero. Ne avrai tu!
— Oi... e sarà ichsè!... (Sarà così!...).
E se ne era andato col dubbio tremendo di rimaner vedovo perchè «non la vedeva chiara».
— Me an la vegh cèra! (Io non la vedo chiara!) — aveva già detto a Coriolano, il giorno innanzi.
— Mo no!... (Ma no!...) Ssss... sss... sono sssssssph... sono sssssssph... sono spasimi... ddda... dddamo-mo... sono spasimi d'amore!...
— Direte per ridere?... — aveva fatto Rigaglia, spalancando due occhi pieni di incitrullito stupore.
— Se tttttt... se te lo dico io!...