— Sei comico!
Quanto dispetto in quelle parole e in quella risata!
— Proli, non si dimentichi che siamo in una piazza.
— E che cosa mi importa della piazza e della gente? Io sono figlia delle mie azioni e non debbo renderne conto a nessuno!
— Credo che Coriolano...
— Coriolano non ha niente a che fare con me. Io sono libera, libera, libera!...
— Lo vedo, cara Proli; ma... le convenienze!... Guardi la gente come ci osserva.
— Peggio per la gente e peggio per te!
E si ostinava a trattarlo con quel pronome confidenziale, come se avessero succhiato il latte alla stessa mammella! Dio, che ragazza sguaiata!... E non giovava ch'egli la trattasse con riservato rispetto e con signorile paternità. Ma che cosa voleva dunque?... L'amore?... Sì, stava fresca!... Piuttosto sacrificarsi come Padre Origene, e gettar nel sepolcro le cose sue delicate, anzichè farne parte a quella specie di viragine urlante.
Allora si risolse e le disse: