— A che cosa pensi, zio?...

— Bambina, dimmi proprio la verità; ma dimmela con gli occhi negli occhi e ricorda che non ho in mente se non il tuo bene. Qualsiasi cosa tu abbia fatto, non ti condannerò. Tu sarai sempre sempre il mio core!... Ricordalo... E adesso rispondimi così, come parleresti a e' tu Signurèn in' t' e' zil! (al tuo piccolo Signore nel cielo!). Bambina... ti sei compromessa?

— No, zio.

— Va bene. Ti credo. Tu non sai dirla una bugia. Poi, con me?... Che gusto ci sarebbe se ti perdonerei sempre?

— Come sei buono!...

— No... no!... Io non sono buono. Sono un vecchio catafalco io, lo so... Però vorrei conoscere questo tuo Paolo...

— Sì, zio. Subito.

— Ecco... Subito sarebbe un po' troppo! Mettiamola per domani, ti va?

— Come vuoi, zio.

— Io, intanto, cercherò di sapere tante cose. Però... se a te non fa piacere...