— Hai sentito che ha parlato del cavallo di Troia?
— Ho sentito — rispose il moro.
— Questo deve essere un rimorso!... Muore con un rimorso!...
— Un rimorso di Troia?... Ma no!... È stato un uomo senza vizi!
— Valà! Tu mi capisci bene!
— Se capisco, vorrei che mi cavassero gli occhi!
— Be', tienti in mente questo cavallo. Ne riparleremo.
Ma in quel punto il gobbo Pulizia se ne andava per davvero. Si rivolse al compagno inseparabile, lo chiamò per nome:
— Moro?
Poi incominciò a sbattere le palpebre.