Troia, città celebre della Frigia. Questa città sostenne l'assedio dei Greci per lo spazio di dieci anni e fu presa con il mezzo di un gran cavallo di legno che Pallade aveva consigliato ai Greci di fabbricare ed in cui molti guerrieri si rinchiusero. Dopodichè i Greci finsero di andarsene, ed i Troiani, a ciò indotti dagli inganni di Sinòne, fintosi disertore greco, rotta una parte delle mura, fecero entrare il detto cavallo in città. I Greci, in quello rinchiusi, ne usciron di notte e saccheggiarono e distrussero Troia.

Chiuse il libro e si mise le mani fra i capelli.

Frigia... Pallade... Sinòne... il cavallo con dentro i soldati... l'incendio di Troia...

Povera sua testa!...

E il gobbo Pulizia non poteva più dire una sola parola a rischiarare tanto mistero.

In quel punto egli udì lo stridulo canto del gallo Francesco.

CAPITOLO XIV. Qui si vedono molte cose stupefacenti e tali da far passare l'ipocondria a questo livido mondo che ha perduto il sorriso.

Si avvicinava il tempo della lotteria e delle grandissime feste. Asdrubale Tempestoni era sotto pressione dalla sera al mattino.

— Vedrai che roba!

Aveva già gli operai al Teatro Comunale.