— Perchè?...
— Mettiti il tuo vestito nuovo!
— Dove andiamo?
Il Cavalier Mostardo era pensieroso. Soggiunse:
— Aspetta...
E, accostatosi all'armadio, lo aprì e ne trasse un vestito nero di buon taglio e di ottima stoffa.
— Mettiti questo.
L'infarinato Rigaglia guardava il vestito e il padrone, il padrone e il vestito, e spalancava la bocca.
Domandò:
— Quello?