Poi il grande se ne andò innanzi e, dietro, il piccolo con gli occhi fissi ai piedi del padrone perchè si vergognava.

Quando fu per entrare nell'anticamera Mostardo si rivolse a guardare che cosa faceva Rigaglia. Era rimasto sulla porta; sempre zitto, senza batter palpebra.

— Vieni avanti.

Avanzò.

— Togliti il cappello.

Si tolse il cappello.

— Tu starai fermo qui e non ti muoverai per nessuna ragione e non risponderai a nessuno. Hai capito?

— Sì.

Allora, avendo disposto aristocraticamente il suo valletto il Cavalier Mostardo posò mazza e cappello, si guardò in uno specchio, e si avviò verso l'appartamento della marchesa.