Scoppiò una risata alla quale parteciparono tutti quanti. La folle gaiezza che avevano ridestato le sue parole, finì per rinfrescare Mostardo il quale non ebbe più dubbio circa il successo e proseguì discioltamente con bella franchezza:
— Se tutte queste belle signore ridono, è segno che ho ragione. E la marchesa Alerama, con rispetto parlando, avrà capito perchè, nonostante la tergiversazione coi due cavalieri antichi qui presenti... io, con una certa insistenza, mi sia presentato.
(Una pausa).
— Va bene... va bene... chi ride fa buon sangue e, se queste signorie vorranno guardarmi, vedranno che rido anche io, perchè se il fornicario nasconde la faccia e scappa, io ho sempre mostrato e sempre potrò mostrare l'onor del mento. Se non ho dietro di me i secoli, come tutta questa distinta nobiltà, io credo di averli davanti e, se ci vogliamo pensare, in fin dei conti è sempre la stessa cosa. Non è la posizione dei secoli che ingrandisce un uomo. Io sono nato senza trovare niente dietro di me, neppure un principio di madre; sono nato e la donna che mi partorì, rifiutò questo frutto del suo ventre perchè ebbe paura della porcinaglia. Non appena neonato, come dice la Cattedra, fui bandito dal novero dei figli, fui bandito dal seno delle madri, non ebbi il latte della mia fonte naturale, ma un latte mercenario... e imparai a masticare prima degli altri e, prima degli altri feci i denti e le unghie. Bene, io posso dire allora di esser nato da me stesso. Sì, signori! Io solo ho guadagnato i miei secoli che mi stanno davanti!...
Per questo sono qui e posso vedere la loro allegria che mi fa onore.
Ora volgo alla fine...
(Alcune voci: — No!... No!...).
... volgo alla fine, ma ho da dire ancora qualche coserella un poco meno allegra.
La democrazia è un principio e un verbo... è un costume necessario... Sarà il gran temporale di domani. Forse questa nobiltà non si accorge che il popolo scrive la sua storia sui muri delle strade. Chi sa leggere è avvertito. Chi dice: — Me ne infischio!... — e volta la testa dall'altra parte, ha i ladri in casa e non li vuol sentire. Oggi non si possono chiudere le porte, perchè domani possono essere fracassate e allora guai a chi è dentro!...
Io so chi è il popolo, signori!... E ora vedo che non ridete più.