Poi non guardò più nessuno; non sorrise più a nessuno, volte le spalle e senza neppure un cenno del capo, alzò i cortinaggi e se ne andò lasciando la nobile accolta in una discreta costernazione perchè il Cavalier Mostardo, quantunque se ne ridesse a quando a quando, era, in verità, temuto.


Nell'anticamera trovò, nell'identica posizione nella quale lo aveva lasciato, Rigaglia.

Solo si era rimesso il cappello in testa.

Il Cavalier Mostardo si fermò a guardarlo.

— Togliti quel cappello, brutto ignorante!

Rigaglia ubbidì.

— Vienmi dietro!

Gli andò dietro.

Uscirono l'uno dopo l'altro.