Al che il nostro Cavaliere replicò con corretta e breve nobiltà:

— È ciò che desidero!

— Siamo d'accordo!

— Perfettamente!

— Villanaccio!...

— Regina del canapè!

Allora Proli scoppiò a piangere per fare effetto, ma nessuno le badò; poi, in quel punto, il povero Coriolano era entrato in una grandissima agitazione.

Tentò sollevarsi sui guanciali; corsero a sorreggerlo e, quando fu sul torso, riuscì a parlare. Si guardò intorno, accennò un sorriso, disse quanto più forte poteva:

— Compagni... muoio!... Evviva la Repubblica!...

Le balbuzie lo aveva abbandonato ma ormai era troppo tardi.