— Oi... abbiamo parlato sempre!

E si frugava le tasche.

— L'hai perduta?

— No. Eccola qua.

Glie la tese. Il Cavalier Mostardo, non appena ebbe veduta la soprascritta, si fece bianco come un panno lavato.

Era Mignon che scriveva.


Licenziato Rigaglia e rimasto solo, saltò dal letto, corse al tavolo, sedette guardando sempre la lettera dalla quale si aspettava la grande sentenza.

La palpeggiò, la rivolse per tutti i sensi.

— Quanto ha scritto!