Se Mignon fosse morta era più che certo che l'ultimo domicilio di lui, povero grande, sarebbe stato il manicomio di Imola. Certo non avrebbe potuto resistere al tragico crollo del suo amore. La fine irremissibile lo avrebbe stroncato. Piuttosto soffrire così per lunghi anni e saperla fra le braccia dei rivali suoi fortunati, anzichè emigrata dal mondo, nell'ombra inesplicabile.

Epperò tali pensieri e tali tristezze gli lancinavano l'anima; e camminava sempre più spedito per il cortile!

Il gallo Francesco era scomparso verso il pollaio.

Poi la troppo lunga attesa gli si fece insopportabile ed uscì sulla strada.

Da qual parte sarebbe arrivato Rigaglia? Quale strada avrebbe fatto?

Gli balenò un'idea luminosa: bisognava attaccare la Carlotta; tenersi pronto per arrivare con maggior sollecitudine dove fosse occorso.

Rientrò; trasse la cavalla dal chiuso; incominciò a vestirla. In breve tutto fu in ordine. Allora aprì il portone e salì sul baroccino. Aveva appena prese le redini e stava per chinarsi a raccoglier la frusta quando udì per l'àndito il busso disperato degli scarponi di Rigaglia.

Si rivolse. Il brutto testone arrivava di gran corsa.

— Bè?... Cosa c'è di nuovo?

— Sono andati via...