Vide un uomo fuggire lungo il fosso; gli dedicò l'ultimo colpo che gli restava ma non lo colse.

Fu sulla strada. Vide una vettura ferma e si dette a correre gridando:

— Mignon? Mignon?...

Ma appena la voce di lui si era levata che il cocchiere, frustati i cavalli, partì alla gran carriera.

Quando arrivò sul posto non c'eran che tre o quattro contadini costernati.

Ed uno gli disse sottovoce, accostandogli:

— Cosa hai fatto, disgraziato?...

— Io?...

— L'hai ammazzato!...

Allora Mostardo fu preso da un grandissimo furore. No! Era troppo!... Tutta la sua più profonda umanità si ribellava alla suprema ingiustizia del destino. Il suo cuore ferito non poteva sopportare più oltre il peso tremendo del ridicolo.