— Bisognerà che le compri un vestito, poverina!...
E fissò in mente il negozio dove sarebbe andato e quanto avrebbe speso.
Già... Spadarella!... Anche lei era ritornata dalla piccola strada nella sua memoria. Quando si vedono delle cose dolci e un po' tristi ritornano in mente le creature che non fan rumore.
Se l'era quasi dimenticata fra tanti affari! ma lei, zitta, per non far credere di esser troppo esigente!... Zitta nella sua casina co' suoi diciassette anni. E che cosa le aveva promesso ancora?... Ah, un ombrellino da sole... Rosso?... Sì, doveva essere rosso! Evviva sempre la repubblica!
Già doveva prendersela sotto braccio una bella mattina e dirle:
— Via, andiamo a fare le nostre spese!...
Che cosa avrebbe risposto?... Bisogna sorridere quando si pensa a una gran gioia per così poco!...
Spadarella faceva tesoro della sua gioia per venti, per trenta giorni, poi la liberava come se fosse una rondine. Bastava aprisse gli occhi a quel volo!... Allora non aveva più una parola che le restasse nel core. Doveva dirle tutte quante le sue parole, doveva ridere per venti, per trenta giorni. Era la sua domenica.
Oh, ma che festa!... Anche a portarle un regalo di poca spesa vi saltava al collo, vi si appendeva al collo, vi carezzava come se foste la sua grande bambola alla quale confidava le sue cose più segrete. Perchè aveva ancora una bambola e non voleva metterla nell'armadio, come sarebbe stato giusto alla sua età.
— Lasciamela, zio!... Bisogna pure ch'io abbia un'amica!...