— E tienla!...
Cosa dire?... Dopo tutto doveva avere una amica.
Da quando suo padre era rimasto laggiù, in Grecia, non aveva avuto più compagnia. Le vicine di casa, sì; Spina Rosa anche, benchè fosse vecchia, povera Spina Rosa. Le restava un giardino per vivere... e vedeva gli avventori.
Ma compagnia... quel qualcuno che ci è vicino la sera e la notte, che si chiama nel bisogno e nella paura... no, non ne aveva più, povero campanellino.
Per quel visetto un po' bianco e per quelle sue mani di soffio era proprio una pena.
Bisogna dargliela sempre una madre ad una bambina!... E il Venturi non ci aveva pensato.
L'aveva lasciata in mezzo a un giardino come un fiore, senza accorgersi che sono appunto i fiori che hanno più bisogno di qualcuno.
Lui?... che poteva far lui?... Se l'era presa a core come una figlia benchè il Venturi non glie l'avesse affidata prima di andarsene a morire, ecco tutto. Ma come si fa?... Certe cose non si possono vedere!... Non poteva mica pensare lui, forte e tranquillo, che quella bambina non avesse più nessuno. Chi le avrebbe detto:
— Sentite, figliuola, queste e queste cose non si possono fare. Bisogna passar di qui, figliuola, e allegri!...
E l'aveva lasciata, sì, con Spina Rosa ma con l'ordine di ricorrere sempre a lui per qualsiasi bisogno.