— Infine quale sarebbe il loro scopo?... — riprese l'onorevole. — Quello di distrarre anche minime forze dal duro ed enorme compito della lotta di classe; quello di annebbiare con decrepite ideologie, felicemente sorpassate, la superiore civiltà che si delinea attraverso all'Internazionale. Un passo indietro, insomma, un tentativo di retrogradi conservatori, di codini guerrafondai «rimpiangenti le barbarie del militarismo.

— Per Bios!... — fece Mostardo e battè il pugno sulla tavola.

E Ildebrando Sgargi:

— Leggete il loro giornale?

— Per conto mio, no! — rispose l'onorevole.

— Fate male. Potreste apprezzarli meglio.

— Io ne ho già abbastanza delle vere quarantottate del quarantotto per aggiungervi queste scimmiottature fuori stagione!

— Auff!... Questa letteratura patriottarda!... — grugnì a dispetto Gerolamo Putti.

— E per rifare una così detta coscienza nazionale vanno accattando cavilli a destra e a sinistra e pretenderebbero creare noie allo Stato per ogni minimo incidente; per ogni sciocco diverbio nato fra un nostro commesso viaggiatore qualsiasi ed un turco, ad esempio! — disse Ildebrando Sgargi.

— Già!... I turchi!... — mormorò Mostardo. — Ne ho sentito parlare.