— Non precipitiamo! — fece l'onorevole che vedeva in tale possibilità la fine di ogni suo impero. — Per ora siamo molto, ma molto lontani da una simile sovversione. È certo però che il presunto diritto proclamato dai braccianti socialisti, ogniqualvolta fosse accettato porterebbe troppo lontano. Oggi si tratta delle macchine trebbiatrici; domani il principio dovrebbe estendersi a tutte le industrie. Noi braccianti uniti in cooperativa — essi dicono — dobbiamo essere proprietarii degli strumenti di produzione perchè siamo noi che li facciamo funzionare. Cara, la gherminella!... E pensano, codesti signori, che nessuno veda chiaro nel loro procedere? Credono che noi si sia tutti una manica di semplicioni scervellati...

— Si direbbe quasi che tu difendessi l'Agraria!... — fece il Suasia sorridendo.

— Purtroppo in questo caso — riprese l'onorevole —, gli interessi dei nostri collimano con quelli dell'Agraria. Ma non importa. Il fatto è che la grandissima maggioranza dei contadini, ed anche qualche bracciante, è con noi. Questa è una specie di tregua di Dio, di fronte all'Agraria. Domani ricominceremo la lotta sospesa e le giuste rivendicazioni saranno poste ancora sulla bilancia. Per ora pace e silenzio. Se l'Agraria ci aiuterà, tanto meglio. Piuttosto sapete dirmi di quante macchine trebbiatrici si è fornita la Camera rossa?

— Ne ha una ventina — rispose Mostardo.

— Tante?... E come le ha pagate?...

— Le pagherà quando e come potrà! — disse sorridendo l'avvocato Suasia.

— Ma sarà un fallimento!

— Niente paura!.. — esclamò Mostardo. — Delle strade ce n'è mille per scappare. Poi che cos'è questa Cooperativa?... Io non l'ho mai capito!... La Cooperativa compra... la Cooperativa vende... Bene!... Ma di dietro chi c'è?... Dieci briganti che non hanno un soldo!... Dieci Rigaglia o dieci Puffoni, non importa. Sempre loro sono! Questi versipelle!... La Cooperativa!... Bella invenzione!... Un branco di nullatenenti e un capo brigante!... E domani dettano legge!... Ma i nostri vecchi come le chiamavano queste associazioni? Le chiamavano bande!... E chi erano i loro capi?... Uomini di fegato erano!... E si chiamavano il Passatore, Lasagna, e' Gagîn e pagavano di persona. Ma ora usano i briganti della cattedra, usano!... Non hanno più il trombone, hanno la penna; non assaltano per le strade ma sul loro giornale. Ah, per Bios, se fossi ministro solo per un giorno!...

— Lo diventerai!... — insinuò Suasia ridendo.

— Farei una legge. Via!... Fuori questi generi sporchi!... Perchè la Cooperativa è immorale come un letto sul quale fosse costretta a dormire tutta quanta la società.