— Signore, taliano?...

— Per servirla.

Bona Talìa!... Bona!...

Qualcosa almeno gli andava a genio; ma è stato un riposo brevissimo, perchè si è infuriato poi con le sue valige e le ha lanciate ad una ad una fuori della cabina imprecando.

Non regge vento.

Alcune vele quadrangolari, stanno immobili in varï punti della rada. Un’ultima vela, in fondo, scompare nella caligine grigiastra che il sole non ha superato tuttavia.

Le alte montagne sembrano scolpite in oro antico, pallido e schietto.

Una fortezza impera sotto il cielo. Si ode un lieve ondare di campane remote.

Il golfo di Corinto.

Siamo nel Golfo di Corinto. Quanti castelli veneziani su le nude rive!... Costeggiamo la Morea, che non è arida come le altre terre. Una strada solitaria segue la riva. Le case sono rarissime e miserrime.