Formano una compagnia istituita per dare un esempio di serenità agli uomini tetri.

Non sono chiamati mai a prestar man forte nei servizi di una certa importanza, perchè non si sa quale partito potrebbero prendere all’improvviso. Essi decidono per conto loro, e il comando di un capo può avere un certo valore se a questa bella società garba l’ubbidire.

Sono giovinetti imberbi e non rappresentano i migliori campioni della razza cretese.

A volte arrestano qualcuno e si abbandonano a piacevoli conversari con l’arrestato stesso; li vedete passare per la via in fraterna comunione, tanto che, fra i tre, non vi spiegate quale possa essere il malvivente.

Qui a Canea tutto ciò non desta stupore; ci si è abituati anche ai politofilakes.

Questa mattina ne ho osservati quattro che seguivano un uomo ubbriaco fradicio. Credevo volessero portarlo in domo petri, ma la mia ingenuità era troppo grande. Dovevo supporlo! I buoni giovinotti volevano divertirsi un poco alle spalle del malcapitato, niente più. E si sono divertiti come quattro monelli che abbiano saltata la scuola.

Nè si può biasimarli se la loro indole li porta a simili manifestazioni.

Essi costituiscono, in verità, la compagnia del buon umore.

Kanna.

Kanna è arabo di origine, ma è nato a Canea, ed ha adottato gli usi e i costumi di questo popolo antichissimo.