Allora, oltre i due coltellacci, portava uno jatagan, che ora è appeso in cucina, sopra il banco della vendita. Così si era stabilito su la terra di Maometto.

I turchi lo conoscevano bene e lo avrebbero fatto ricco s’egli avesse voluto sposare la loro causa; ma Blum non tradiva, Blum si vendicava terribilmente.

Una volta era possessore di due barchette, due barchette belle che gli servivano per andarsene pescando lungo le coste. Una mattina si leva, scende sulla spiaggia, guarda intorno, guarda più lontano, guarda sul mare, ma nulla vede; le barchette non c’erano più. I turchi le avevano rubate.

Scuote il capo, non fa parola, si arma di un fucile e di una grande scure e parte. Parte in guerra contro gli ulivi. In pochi giorni ben quattordici mila ulivi fra i più saldi cadono rasi al suolo per mano sua. Erano ulivi turchi. Non contento di ciò rende nota ai proprietari la sua impresa e impone loro di rendergli nel termine di ventiquattro ore le barche se vogliono aver salve le case e le vite. E le due barche gli furono rese. Per la magnificenza della persona e per le singolari imprese piene di impetuoso ardimento non vi era donna che non morisse d’amore per lui, e di ciò grandemente si compiace l’eroe ammiccando, mentre la sua casta moglie, la buona Zacarenia dalle larghe spalle, lo guarda melanconicamente da dietro il banco sul quale troneggiano, infilate in una bottiglia, due lunghe penne di pavone.

E parla e parla offrendoci le vivande, affettando il pane co’ suoi coltellacci anneriti dal lungo uso domestico. Si fa sera, la trattoria si anima, giungono gli avventori e il buon capitano deve interrompersi cento volte per correre da un tavolo all’altro.

Ci racconta le sue tristezze. Non è contento della patria. Poi che Creta ebbe ottenuta l’autonomia egli non si ebbe altro incarico se non quello di guardia carceraria. E come se ciò non bastasse, una volta dovette sorbirsi ventisette giorni di prigione, perchè ricercando un prigioniero evaso, aveva telegrafato di sua iniziativa al questore di Cefalonia firmandosi: Capitano Blum, comandante della gendarmeria cretese.

Un bel giorno piantò in asso ogni incarico e ritornò alla sua cara libertà attendendo gli eventi. Ora affila le armi in silenzio, le affila per i suoi usi domestici, ma anche perchè ai turchi non venga la disgraziata voglia di ritornare. E grida e corre in cucina e ne ritorna con grandi vassoi ricolmi che deposita ai singoli tavoli.

Kalispera! (Buona sera).

Kalispera!

Non si sofferma, disdegna i suoi umili avventori, corre da noi ad ogni intervallo e ricomincia il racconto.