Altri ne incontriamo nell’orto, intenti a varie culture.

Tutto si passa in armonia, tranquillamente.

Ritornando passiamo vicino a una botteguccia. Un vecchio falegname è intento a piallare un travicello.

— Questo è mastro Giovanni — mi dice padre Lorenzo. — È un vecchio garibaldino.

— Un garibaldino?

— Sì.

— E si è fatto frate?

— No, io l’ho raccolto; vive con noi da dodici anni. Aveva il vizio di ubbriacarsi, e quando era ubbriaco diventava il ludibrio dei ragazzi che lo inseguivano per le vie. Era ridotto in uno stato pietoso, non aveva più un soldo. Un giorno lo chiamai al convento, gli dissi: — “Che mestiere sai fare?„ — “Il falegname„. — “Qui c’è lavoro, vuoi rimanere con noi?„ — Il patto fu concluso e da dodici anni è qui.

— E non si è più ubbriacato?

— Due volte sole, ed è ben poco in dodici anni. Poi molto spesso scende a Smirne, ma ritorna senza aver bevuto.