Dalarna. — Vecchie case di contadini.
Sempre cortesie.
A Bengasi, come a Derna, si rinnovano le cortesie dei Giovani Turchi verso i nostri connazionali. Ormai ho detto di che si tratta, nè vale citare esempi sopra esempi per avvalorare le mie affermazioni.
Il terreno di un italiano, per citare un caso tipico, è occupato da gran tempo da un enorme mucchio di sale di proprietà governativa, e chi sa mai quando sarà liberato, nonostante le preghiere e le insistenze del proprietario stesso.
Un altro caso tipico, benchè di indole diversa, è quello dell’ambulatorio mantenuto a spese del Governo italiano.
Il nostro Governo mantiene in questo inferno un giovine medico valentissimo e valorosissimo, il quale, per voler adempiere scrupolosamente l’incarico avuto, si buscò già una malattia dalla quale non è ancora completamente guarito.
Una volta i nativi pareva gli serbassero gratitudine per il suo sacrificio continuo e per lo zelo e per la valentìa; ora le cose sono cambiate a tal punto ch’egli deve riguardarsi dal percorrere certi quartieri in ore poco opportune.
Risate, frizzi e sassate lo accolgono molte volte, tanto che si direbbe ch’egli fosse qui ad esercitare un ufficio ben diverso da quello che esercita in realtà.