— L’aprirò io. Vuole?

E la vecchia disciolse lo spago annerito, svolse la carta gialla; apparve un piccolo orologio d’argento.

— L’avrà dimenticato — disse Pasquina. — Chissà dove l’avrà preso.

— C’è un bigliettino, — soggiunse la vecchia.

— Dallo qua. Che cosa dice?...

Ma Pasquina non sapeva leggere; chiamò Sante, il figliuolo.

— Leggi un po’ tu. Che cosa c’è scritto?

Il fanciullo lesse ad alta voce:

“Questo lo lascio per il vostro bambino. Dateglielo; l’ho guadagnato, non vi faccia vergogna. Ho salutato voi e la vostra casa per l’ultima volta. Perdonatemi se sono ritornato, avevo bisogno di rivedervi; vi ho riveduti; mi basta. Addio.

“Cristoforo„.