Kairuan. — La moschea del barbiere.

Piccolo villaggio sul mare.

Un incantatore dei serpenti.

Qualche edifizio imita le linee dell’architettura moresca ma non riesce a convincervi e vi fa l’effetto di una smorfia fuor di luogo.

Belle ed ampissime vie fiancheggiate da palazzi, caffè e negozi sontuosi; frastuono di automobili, di tramvie elettriche, di vetture, di carri, di carretti; il caratteristico brusìo della gente affaccendata che va e viene e corre e si incrocia e parla ad alta voce, ecco l’aspetto primo che vi stordirà lasciandovi un po’ disillusi. Ma poco alla volta tale folla tumultuante non vi appare grigia ed uniforme; anzi quanto più si prosegue tanto più vi si appalesa la piacente varietà dei tipi e dei costumi e vi si manifesta la profonda disparità di due razze, le quali non possono e non potranno mai fondersi e comprendersi interamente.