Alcuni sacerdoti gravi ed austeri andavano innanzi salmodiando, seguiva un brevissimo corteo. Non un volto addolorato, non un segno di sconforto: portavano una morta, nel sole, verso una tomba bianca.
Ad una cantonata due operai siciliani si sono soffermati a sogguardare e l’un d’essi ha mormorato:
— Fimmena è!
Poi hanno proseguito indifferenti.
Di repente una piccola beduina, avvolta in una hamla tutta azzurra, è sbucata correndo da una via laterale; si è soffermata, incerta, scoprendo il suo piccolo volto color delle selci poi si è gettata prona, la faccia su la terra, e ho udito il singhiozzo di lei alto e straziante.
I sacerdoti imperturbati invocavano Allah sotto il sole che ardeva.
Le Case della Gioia.
Ho veduto le case della gioia, le piccole tane del piacere. Torno or ora dal mio giro solitario e ho nelle orecchie tuttavia le contumelie di cui sono stato gratificato mercè la mia qualità di cane infedele.
Se mi soffermavo, qualcuno mi gridava:
— Barra, barra!... (via, via!)