— Buongiorno, signore.
— Buongiorno.
Con un gesto ripete l’offerta; ormai sa che non occorrono parole a spiegare il desiderio che lo anima.
Gli dico:
— Accompagnami per il quartiere ebreo; fammi entrare in qualche casa; avrai una buona mancia.
Jacob sorride e annuisce.
— Vieni con me.
Lo seguo. Si passa di vicolo in vicolo, ci si addentra per un laberinto pantanoso e oscuro. Le case sono alte; il buio aumenta sempre più.
— Dove mi conduci?
— Non vuoi vedere una casa ebrea?