Ciò che vide Kadir.[3]

Fu chiesto una volta a Kadìr, che la benedizione sia su di lui!,[4] quale fosse la cosa più meravigliosa ch’egli avesse veduto durante le sue lunghe peregrinazioni per il mondo; Kadìr rispose:

— “Una volta giunsi ad una città magnifica, una città di potenti, ricca e gloriosa; prima di entrarvi vidi, in un piccolo giardino, un uomo che raccoglieva certe sue frutta. Mi soffermai e gli chiesi:

— Dimmi: sai tu da quanti mai anni sia sorta la città dei magnifici?

Egli si rivolse, mi guardò e rispose:

— Sia gloria a Dio! Essa è sempre stata nei tempi dei tempi. Sorse dopo il diluvio; impererà in eterno!

Partii. Dopo qualche anno, tornato sul luogo, gli occhi miei si affaticarono invano a ricercare le torri e le mura, le cube e i minareti: dov’era la città dei magnifici?... Io non vedevo che un immenso prato smeraldino.

Un pastore seguiva il suo gregge. Mi avvicinai; gli chiesi:

— Sai tu da quanto tempo fiorisca questo prato fra gli alberi e le paludi salate?

Il pastore levò gli occhi e mi guardò sorridendo. Rispose: