— Nei tempi dei tempi!

Ripresi il cammino, l’eterno cammino mio.

Dopo molti anni ancora, non so più quanti, ebbi a ritornare nello stesso luogo, e vidi con mio grande stupore che anche il prato era scomparso. Il mare ne ricopriva l’immensa distesa. E vidi uomini che si tuffavano nell’abisso dell’acqua e ne sortivano recando perle e coralli; vidi altri tender reti ed altri giungere e partire su le velivole navi.

Chiesi ad un vecchio:

— Sai tu da quanto tempo si naviga e si pesca in questo luogo?

Rispose:

— Nei tempi dei tempi! Da quando il sole riluce„.

I Notai.

I notai sono gente preziosa; sono gli uomini della buona fede in Grecia come nella Svezia. Necessariamente non è ammissibile una buona fede unica; il concetto varia da Atene a Stoccolma come variano il clima, l’indole, le disposizioni, le abilità, le percezioni. Un gesto che potrebbe chiamarsi piacevole e che farebbe sorridere il pubblico di Atene scandalizzerebbe quello di Stoccolma. La buona fede o è troppo buona o non lo è punto, secondo lo spirito che la informa. Ora i notai sono i rappresentanti di codesto spirito. Gente preziosa, comunque sia.

A Tunisi la loro frequenza ne dimostra l’importanza. Hanno certe botteguccie dalle imposte azzurre come le loro buone intenzioni; siedono gravemente dietro il loro banco, uccellando. (Ogni bottega è come una ragna. Vi si potrebbe scrivere sopra: Qui si uccella).