Siete a una nuova stazione....
Vi trovate fra un monte di ceste e di stuoie; un nuovo viaggiatore è seduto incontro a voi, anzi una viaggiatrice e vi guarda con un occhio solo attraverso alle bende. E il caldo vi cuoce e un terribile tedio vi assale.
Susa.
Aprile.
Susa, la città saracena. Passa nella storia con molti nomi: Adramatos, Hadrumetum, Unurico polis, Djoerah, Soussa, Sisa, Sissa Negra e vai dicendo.
Fu nel dominio di molti ma non ha serbato che il carattere saraceno.
Fondata dai fenici in epoca troppo remota per esser determinata, passò dai Cartaginesi ai Romani, dai Romani ai Vandali, dai Vandali ai Bisantini, ai Turchi, agli Arabi.
Gli arabi la dissero Djohera, pietra preziosa.
Una graziosa leggenda spiega come fosse chiamata in seguito, Susa.
“Un governatore arabo fece sospendere una volta, sopra Bab-el-Bahar, una bella perla legata a un filo. Ora avvenne che, durante la notte, il filo fosse tagliato.