Una sera mi aveva preso su le ginocchia; era di buon umore; guardava scoppiettare il fuoco entro la stufa; la mamma agucchiava intorno a una camicia, china sotto la fioca lampada.
— Nonno?... — dissi ad un tratto.
Egli mi fece saltare più alto sollevando le ginocchia e scandendo il ritmo del galoppo inconsciamente, gli occhi assorti su la fiamma:
— Op, op, op.
Gli accarezzai la barba, non si commosse.
— Nonno — ripresi — ditemi com’era fatto!
Mi guardò senza capire.
— Che cosa?
— Ditemi com’era vostro zio Giovanni.
— E chi se ne ricorda?